lunedì 19 maggio 2014

Alimentazione e nutrizione


Desidero condividere questa "Playlist" che potete trovare su YouTube riguardo l'alimentazione. Si ringrazia l'amico Andrea Basci.

lunedì 12 maggio 2014

I 10 segreti per la meditazione


Un corpo fresco è il segreto per una mente fresca. Ci sono molti altri segreti così semplici da seguire per rendere eccezionale la nostra pratica della meditazione. Ecco 10 segreti, pensati appositamente per chi pratica la meditazione yoga o tantrica nel modo in cui venne concepita originariamente dagli antichi maestri.
1. Corpo fresco, mente lucida. Abiti larghi, anima aperta. Prima della meditazione, pulisci il corpo, la bocca e lo stomaco con un bagno o una doccia, facendo gargarismi, etc. Se mediti subito dopo aver fatto il bagno o la doccia, il tuo corpo e la tua mente saranno freschi e svegli. Durante il giorno o la sera, puoi fare un mezzo bagno yogico (vyapak shaoca) rinfrescando le braccia, il viso, il pube, il collo e i piedi con acqua fredda. Pulisci anche la bocca e il naso con acqua. Mangiare pesante o avere un'alimentazione scorretta possono provocare stipsi o indigestione, che a loro volta possono causare sonnolenza. Indossa indumenti puliti e abbastanza larghi. Indossare pantaloni stretti ti impedirà di stare seduto a lungo. Un lunghi (sarong) è, durante la meditazione, un ottimo capo di abbigliamento adatto a uomini e donne.
2. Spazio sacro, mente silenziosa. Siediti su una coperta o un cuscino per meditazione, di lana o di qualsiasi altro materiale non conduttivo. Dedica una coperta all'utilizzo esclusivo per la tua meditazione personale. Utilizza una coperta di lana, in quanto la lana è un buon isolante dalle correnti elettriche della terra. Allestisci un sacro "Pitha" nel tuo luogo di pratiche spirituali usando questo luogo solo per la meditazione o lo studio di Scritture spirituali. Non meditare sul tuo letto, questo tende a dare sonnolenza. Dedica una stanza, o almeno una parte di una stanza, alla tua meditazione e a nessun'altra attività. Questo spazio non deve essere necessariamente grande - un piccolo angolo di un metro quadrato è sufficiente. Facendo la tua meditazione quotidiana lì, gradualmente creerai una forte vibrazione spirituale, a tal punto che solo sedendoti lì la tua mente sarà elevata.
3. Spina dorsale dritta, mente concentrata. Anche se la meditazione è rilassante, non coincide con il rilassamento, perciò mantieni la prontezza mentale sedendoti con la spina dorsale dritta. Quando la colonna vertebrale è completamente dritta, può più facilmente trasportare l'energia spirituale della kundalini. Alzando bene la testa e restando seduti eretti, la nostra mente sarà vigile e sveglia. Lasciar andare la schiena anche leggermente, permettendo alla colonna vertebrale di curvarsi anche un po', probabilmente causerà alla nostra mente di vagare e soffrire di sonnolenza.
4. Respiro lento, anima profonda. Respira lentamente e profondamente. Le Scritture dello yoga e del tantra affermano che controllare il respiro è la chiave per controllare il prana (energia vitale del corpo), e il controllo del prana è la chiave per il controllo della mente. Non trattenere o controllare il respiro, ma permetti che la tua respirazione diventi naturalmente più lenta e profonda. Questo gradualmente induce un sempre più profondo stato di calma, concentrazione e beatitudine.
5. Libri sacri, spirito sacro. Mantieni attivo il flusso spirituale leggendo tutti i giorni libri spirituali.
6. Occhi aperti, mente concentrata. Ripeti il tuo mantra o canta il kirtan il più possibile, durante tutto il giorno. La ripetizione del mantra personale ad occhi aperti si chiama Ardha Iishvara Pranidhana, o mezza meditazione; dà al sadhaka i benefici della ripetizione del mantra senza i vantaggi che provengono dall'aver chiuso e fermato tutti gli organi sensoriali e motori. Non è un sostituto della piena meditazione, ma mantiene la vibrazione del mantra nella tua mente, perciò ti permette di raggiungere un sadhana più profondo quando ti siederai in meditazione.
7. Danza col Mantra, flusso del mantra. Fai kiirtan quotidianamente danzando e cantando ad alta voce. Quando balliamo il kiirtan prima della meditazione tutti i nostri organi sensoriali e motori vengono stimolati con l'onda spirituale del mantra. Lasciati andare!
8. Spazio solitario, mente silenziosa. Pratica regolarmente la meditazione in un luogo tranquillo e solitario nel bosco, su una montagna o vicino al mare.
9. Amici spirituali, flusso spirituale. Fai satsaunga (intrattenersi con amici spirituali) il più possibile. Passare del tempo in compagnia di altri yogi condividendo le proprie esperienze e storie aiuta a mantenere la nostra mente nel flusso spirituale.
10. Hatha yoga per la mente e lo spirito. Esegui ogni giorno gli asana. Praticare posture yoga quotidianamente è essenziale per il mantenimento di ghiandole sane ed equilibrare le secrezioni di ormoni. Praticare le posture (asana) lentamente, respirando lentamente e trattenendo il respiro in momenti particolari, è la pratica dello yoga più favorevole alla meditazione. (Lo yoga al caldo o lo yoga troppo dinamico non lo sono!). La progressiva flessione del corpo che avviene durante gli asana aiuta molto a stare seduti immobili in meditazione per periodi più lunghi

mercoledì 7 maggio 2014

Cos'è il PH?

Il pH è un indicatore di acidità o basicità di una soluzione, ossia una  scala della concentrazione di molecole di Idrogeno (H) rintracciabili in tutti i composti organici: dalle acque ai vegetali, agli alimenti fino al nostro corpo.

Il pH si misura con una scala convenzionale di valori che va da 1 a 14.

Si considerano acide tutti quei composti o sostanze con pH dal 7 in giù, come ad esempio il succo di limone, l'aceto, i succhi gastrici del corpo umano, molti tipi di frutta.

I valori di pH dal 7 al 14 indicano invece valori basici o alcalini.

Una sostanza si definisce neutra se il suo pH è 7.

La scala pH è una scala logaritmica, quindi il variare anche di una sola unità pH comporta un decuplicarsi della concentrazione di ioni di idrogeno. Ad esempio pH 6 significa essere dieci volte più acidi di pH 7.


Il corpo umano è molto sensibile anche a minime variazioni di pH.

Il plasma sanguigno, ad esempio, ha un pH che va da 7,2 a 7,45.

Se dovesse scendere ad un valore pari a 6,9 le conseguenze potrebbero essere il coma o addirittura la morte. Ecco perché tutti i sistemi del nostro organismo sono secondari, per importanza, al sistema di equilibrio del pH.

Il corpo può bloccare la digestione, alterare la temperatura, rubare calcio alle ossa, saccheggiare il pancreas, solo per mantenere adeguati tamponi di alcalinità utili per bilanciare l’eccesso di acido a cui siamo noi stessi ci assoggettiamo con diete e stili di vita errati, lo stress, ecc.

Non esiste un valore pH ideale per il corpo umano. Tutti gli organi e i fluidi corporei sono diversamente “specializzati” e necessitano di un valore pH diverso per poter adempiere agevolmente ai propri compiti.
Anche gli enzimi (proteine che accelerano le reazioni biochimiche) necessitano di diversi valori pH a seconda della parte del corpo in cui agiscono. Per esempio, gli enzimi nello stomaco hanno bisogno di un valore pH acido, mentre quelli nell’intestino tenue di un valore pH basico.
L’equilibrio acido-base determina la funzionalità dei sistemi biologici, facilitandone od ostacolandone le reazioni, è condizione fondamentale e parte integrante degli scambi biochimici dell’organismo, i quali avvengono soltanto in una zona limitata del pH, al di fuori dalla quale qualsiasi forma di vita può scomparire.
Il corpo tende a mantenere il pH dei fluidi vitali critici a 7,4, cioè debolmente alcalino. Se il pH è più acido, i tessuti non riescono ad utilizzare efficientemente l’ossigeno e di conseguenza, oltre ad altri problemi, producono radicali liberi in eccesso.

E’ fondamentale capire comunque che non stiamo parlando del pH acido di stomaco, urina o saliva, bensì del pH dei tessuti corporei e dei fluidi vitali, perché sono due cose molto diverse.
A pH alcalino si svolge il metabolismo aerobico, in cui l’ossigeno viene utilizzato per trasformare il glucosio in energia attraverso la respirazione ossidativa. E’ importante ricordare che non è l’ossigeno a rendere alcalino l’ambiente: l’ossigeno è la sostanza che viene utilizzata in ambiente aerobico per le reazioni biochimiche che ci mantengono in vita. 
Ci sono però sostanze che mantengono il pH al valore desiderato, che prendono il nome di sistemi tampone:

-          fluidi extracellulari, costituiti di gas e acqua;

-          fluidi intracellulari che contengono minerali come calcio, magnesio, potassio, sodio, cloro e fosfati. Questi sono i sistemi tampone principali utilizzati dall’organismo per mantenere l’alcalinità.

La diversa concentrazione dei sali minerali provoca lo svilupparsi di un ambiente acido o alcalino. Il corpo però non produce minerali, dobbiamo perciò introdurli con l’alimentazione.

I minerali che introduciamo con il cibo sono nella loro forma organica e quindi sono utilizzabili dal nostro corpo.

pH acido invece prevale il metabolismo anaerobico, attraverso la fermentazione, che è un processo poco efficiente per produrre energia (ossia, a parità di glucosio consumato la fermentazione produce molta meno energia rispetto alla respirazione ossidativa). Ciò spiegherebbe l’intenso desiderio di zuccheri che si prova quando l’acidità dei fluidi corporei è elevata, che invece è poco presente quando il pH è più alcalino.

La carenza di ossigeno porta a morte cellulare e l’eccesso di acidità, noto comeacidosi, è considerato da molti medici la causa prima di molte malattie.

I prodotti della fermentazione, uno dei quali è l’acido lattico, danneggiano le membrane cellulari, causando dolore e stimolando disordini infiammatori, perciò il corpo cerca di eliminarli.

E’ da notare che cellule con metabolismo anaerobio, come lieviti, funghi, muffe, batteri e diversi parassiti vivono normalmente in ambiente acido in assenza di ossigeno. Dal momento che questi anaerobi proliferano anche in individui con acidosi, è facile concludere che molte malattie croniche (portate appunto da lieviti, funghi, muffe, batteri e parassiti) sono il risultato di questa coesistenza. Questi organismi anaerobi non sono in grado di sopravvivere in ambiente alcalino, ecco perchè è essenziale riuscire a mantenere l’alcalinità dei fluidi corporei.

Nel campo della nutrizione e della salute, la conquista e la conservazione dell’equilibrio è oggi uno dei problemi più importanti.
Mangiar sano vuol dire sforzarsi di raggiungere l’equilibrio fra gli opposti (acido/base, espansivo/contrattivo, riscaldante/raffreddante).
Anche il cibo segue questa dinamica: ci acidifica o alcalinizza, ci espande o ci contrae, ci riscalda o ci raffredda.
Nell’attuale nostra condizione socio-ambientale la maggior parte delle persone presenta una condizione di costante acidosi che  a lungo andare sfocia in malattie

venerdì 4 aprile 2014

Come rimanere concentrati sull'obiettivo


Molto utile: una guida "multimediale" utilizzata per rimanere concentrati sull'obiettivo.

Come essere più produttivi


Consiglio la visione di questo video per via di ottimi consigli riguardo la pianificazione di obiettivi.

I 10 ladri della tua energia...

Ed ecco a voi 10 regole da seguire per bene:

1- Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura e giudizio sugli altri. Se qualcuno cerca un cestino per buttare la sua immondizia, fa sì che non sia la tua mente.
2- Paga i tuoi debiti in tempo. Nel contempo fai pagare a chi ti deve o scegli di lasciarlo andare, se ormai non lo può fare.
3- Mantieni le tue promesse. Se non l’hai fatto, domandati perché fai fatica. Hai sempre il diritto di cambiare opinione, scusarti, compensare, rinegoziare e offrire un’alternativa ad una promessa non mantenuta; ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che prometti di fare e dire NO subito.
4- Elimina nel possibile e delega i compiti che preferisci non fare e dedica il tuo tempo a fare quelli che ti piacciono.
5- Permettiti di riposare quando ti serve e dati il permesso di agire se hai un’occasione buona.
6- Butta, raccogli e organizza, niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.
7- Dà priorità alla tua salute, senza il macchinario del tuo corpo lavorando al massimo, non puoi fare molto. Fai delle pause.
8- Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando, da riscattare un amico o un famigliare, fino a tollerare azioni negative di un compagno o un gruppo; prendi l’azione necessaria.
9- Accetta. Non per rassegnazione, ma niente ti fa perdere più energia di litigare con una situazione che non puoi cambiare.
10-Perdona, lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore del ricordo.

venerdì 28 febbraio 2014

Allenamento Funzionale a casa

Ecco a voi un facile metodo per allenare la parte alta del corpo con uno strumento da pochi euro...buona lettura

mercoledì 26 febbraio 2014

Energization Exercises with Yogi Siddharta Luca Matteo Ruberto (+playlist)



Ed ecco a voi gli esercizi di ricarica di Yogananda che insegnano la percezione e il controllo dell'energia "Prana" e come collegarsi con l'energia cosmica per il benessere del corpo, mente, anima. Ideale per ricaricarsi quando sentite le vostre batterie scariche. Un cappuccino energetico :-)
Per maggiori informazioni non esitate a contattarmi o far riferimento a questi utili articoli sulla vita di Yogananda:

Paramahansa Yogananda

E tutto quello che volete sapere sull'associazione Self Realization FellowShip:

Self Realization FellowShip

Buona visione!

Ashtanga Vinyasa Yoga Beginner Series ONLY 30 minutes Luca SIDDHARTA Rub...



Namaskar (o buongiorno) cari lettori e lettrici.
Vi propongo oggi questo breve video tutorial che ho realizzato con lo scopo di fornire le basi di pratica e meditazione legate alla disciplina orientale Yoga, in particolare con l'insegnamento diffiso dal Bahmino Shri Shri Pattabhi Jois nell'Ashtanga Vinyasa Yoga:

Ashtanga vinyasa yoga

Per chi volesse conoscere meglio Shri Shri Pattabhi Jois, ecco un articolo tratto dal Web:

Pattabhi Jois

Grazie

Yoga for Kids with Luca SIDDHARTA Ruberto: preview





Ed ecco a voi, cari lettori, un interessante video sulla pratica di Yoga per Bambini (ma anche per adulti) per trasmettere in maniera interessante ma soprattutto divertente la filosofia e la pratica Yoga.

Ho proposto solo un "assaggio" di modo che, chi fosse realmente interessato, può senza problemi contattarmi per praticare insieme (nello spazio che vedete nel video).