Come fare a riconoscere un Insegnamento? Sappiate che la Conoscenza "non si compra nè si vende". Quest'ultima è nata insieme all'uomo e tutti hanno il diritto e dovere di conoscerla. La verità vi renderà infine liberi.
mercoledì 8 gennaio 2014
Questa bambina ha capito tutto
Buongiorno cari lettori,
con il gruppo di Yoga al quale partecipo, ossia Ananda Marga, si è parlato di un sistema sociale che potrebbe funzionare e che può portare benessere psicofisico anzichè economico.
Questo si chiama PROUT.
A proposito del PROUT, questo sconfiggerà la situazione finanziaria che oggi compare nel mondo dove solo degli algoritmi creati al computer determinano incredibilmente il nostro destino.
A prposito di ciò, sentite come questa bambina in una conferenza in Canada presso il "Public Banking Institute" ha le idee chiare.
Buona visione.
domenica 1 dicembre 2013
Useful
Utilissimo sito che propone dei software in grado di convertire un elemento che abbiamo "sotto mano" a nostro piacimento e comodità. Non ve ne pentirete:
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mercoledì 20 novembre 2013
Tutti i ritardi dell'LTE. Il 4G in Italia è ancora bloccato
Il roll-out delle nuove reti è ostacolato da diversi
fattori: dalle norme troppo restrittive sui campi elettromagnetici,
alla difficoltà di riuso delle stazioni 3G che sono già sature. Senza
dimenticare l'iter complesso per l'installazione degli impianti
In questo periodo, soltanto Tim e Vodafone si sono mossi con offerte commerciali e con il reale impegno alla realizzazione di nuovi impianti che ottimizzino la rete 3G e incrementino la rete 4G. ma bisogna analizzare il fatto che si è in ritardo a causa anche di alcuni fattori quali, ad esempio, che i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici in Italia è pari a 6 v/m (volt/metro); una soglia troppo inferiore a quelle accettate in molti altri paesi europei, dove il limite è compreso tra i 20 e i 60 v/m.
Questo forte vincolo ha rallentato notevolmente il numero delle installazioni di nuove stazioni radio "BTS", che erano già quasi sature, con la conseguenza di non potere espandere il proprio campo elettromagnetico. Tutto ciò ha fatto sì che in alcune aree, che risultavano già densamente popolate da impianti, non si sia riusciti ad attivarne di nuovi, limitando così l'espansione delle coperture 3G e bloccando la crescita di quelle 4G. Avendo già saturato i V/m disponibili per singolo operatore su quelle aree strategiche che dovevano consentire non tanto l'aumento di copertura ma il miglioramento della velocità della rete 3G, oggi è pertanto arduo puntare sulla reale crescita del 4G in aree complesse. Aree dove l'aver condiviso gli impianti tra operatori ha portato a scelte difficili su come ridimensionare le coperture, senza per questo penalizzare gli utenti.
Un altro problema è scaturito a causa dei permessi per potere realizzare gli interventi in determinate aree, come quelle protette da vincoli in ambito extra urbano e urbano, ad esempio quello paesaggistico o quello della sovrintendenza: basti pensare ai parchi o a quegli edifici storici o alle chiese, dove bisogna attendere oltre 90 giorni per avere risposte dai varie enti. Altre difficoltà si sono riscontrate in determinati Comuni che, indipendentemente dalla colore politico dell'amministrazione, hanno fatto ostruzionismo. Fortunatamente le normative finiscono per dare ragione agli operatori, che così riescono a installare le antenne nonostante i comitati cittadini cerchino di bloccare i cantieri. Gli assessori e i sindaci chiaramente inseguono i propri interessi perché la collocazione di impiant in aree di proprietà comunali produce un guadagno per le loro casse e quindi se nessuno si lamenta e "tutto è lecito", altrimenti si innescano inutili meccanismi di controversie che non portano a nulla, visto che l'impianto dovrà comunque essere realizzato perché la rete "deve crescere".
Un'altra problematica è stata la scelta del vendor al quale affidare la sfida dello sviluppo delle reti in Italia.
Altro problema che si è dovuto affrontare in questi mesi è il dimensionamento degli apparati, cioè il numero di Rack, di RRu, di DUGs e di configurazioni da attivare con la nuova tecnologia, per permettere di avere, là dove già presente la copertura UMTS, una maggiore capacità e di conseguenza una migliore qualità del servizio. Quanto detto ha portato ad un rallentamento della crescita del 4G.
Anche se i principali operatori telefonici si sono suddivisi il mercato della telefonia mobile, i vendor pur essendo diretti competitor, si sono "divisi l'Italia". La sfida maggiore è stata Ericsson vs Huawei, che si sono spartiti il mercato equamente, buttando fuori realtà come Nec e Alcatel, per quanto riguarda il trasporto della rete su ponti radio.
È andata ancora peggio ai vendor che producono l'intera tecnologia 3G/4G, che si sono trovati in forte competizione tra loro. Ericsson e Nokia e da qualche anno Huawei, (partner tecnologico di cui molti stati al mondo si fidano), hanno messo in crisi altri competitor e tutto questo caos tecnologico ha portato un rallentamento della crescita del 4G in Italia, a causa della difficile convivenza delle diverse tecnologie.
Un altro elemento che ha penalizzato la crescita del 4G è stato sottovalutare la gestione delle fasi di questo progetto, che tecnologicamente ad oggi non ha eguali nel panorama industriale italiano. Mi riferisco ad una particolare fase del progetto, quella degli "Swap" e dei "Rollout", che hanno raggiunto numeri che non si erano mai visti in questi anni perché, mentre le reti 2G (gsm900 - dcs1800) e quelle 3G (umts2100 - umts900) sono cresciute nel tempo, le reti 4G (lte800 - lte1800 -lte2600 ) crescono velocemente e le installazioni, una volta messe in esercizio, quando sarà terminata la fase di crescita e sviluppo del 4G, si rischia che la stessa tecnologia sia già vecchia visto che si parla già di 5G.
Si stanno investendo molte risorse economiche sui Rollout e sugli Swap degli apparati vecchi, che di vecchio hanno poco, se consideriamo che per il 3G in certe aree geografiche va bene quello già presente in campo. Altro fattore negativo è stata la scelta delle antenne (Powerwave, RFS, Commscope, Katherin, ecc.) da parte degli operatori. Si è vista da una parte l'uscita di scena di importanti aziende produttrici e dall'altra l'entrata di nuove società, che fino a pochi anni prima non erano neanche presenti nel mercato italiano. Alla fine, per permettere installazioni di antenne anche dove non necessario, con costi che hanno inciso fortemente sul numero di impianti realizzati ad oggi, il cambio di tecnologia verso apparati e sistemi nuovi ha causato molto spesso un rallentamento dovuto alla mancanza di forniture e di conseguenza il mancato rispetto dei tempi di consegna e di collaudo degli impianti. Tutto ciò non per volere degli operatori ma dei fornitori, con il conseguente rallentamento dell'accesso alla rete 4G da parte degli utenti.
Certamente il 4G è migliore degli standard precedenti, ma la domanda è "a cosa serve tutta questa velocità?". Rende la vita difficile a chi è abituato al mondo meno caro del 3G, che però non è ancora in grado di dare le velocità " dichiarate" in aree urbane e tanto meno non sarà mai in grado di farlo in aree extra urbane, per esempio nei piccoli paesini sotto i 20.000 abitanti dove sarà sempre un calvario per il semplice motivo che la rete non è dimensionata per le reali necessità (costa troppo dimensionarla bene nelle città e non si riesce nei paesini, perché costa tanto il trasporto dati che avviene in varie tecnologie trasmissive: trasmissione via radio, fibra ottica, cavo in rame).
Si cerca di puntare al trasporto dati convergendo verso il full-IP su fibra ottica o su ponte radio, cercando di ottimizzare i costi e valutando bene se muoversi verso una direzione piuttosto che l'altra; questo nelle città che hanno un bacino di utenza superiore ai 30.000 abitanti, ma le realtà inferiori rischiano di essere escluse.
Tutto questo ha fatto sì che in appena due anni si venisse a creare una parità tecnologica tra i due colossi Tim e Vodafone, mentre H3G è rimasta indietro tranne che nelle principali città come Milano e Roma dove ha puntato sull'LTE 2600 MHz. Per quanto concerne Wind, l'operatore non è ancora approdato alla sfida 4G pur avendo acquisito le frequenze partecipando all'asta e comunque non sembra essere in grado di ottimizzare la sua rete 3G per soddisfare l'incrementato dei clienti.
In generale, sarebbe meglio ottimizzare le attuali reti 3G bilanciandole nelle aree poco coperte e rendendo migliore la capacità di download e upload dei dati, per permettere agli utenti di navigare realmente a discrete velocità che consentano la fruizione dei servizi maggiormente richiesti, in special modo sui social network.
Allora chi vuole realmente questo LTE? Tutti, nella forma, e nessuno nella sostanza. Viste le offerte economiche e la copertura attuale si individuano aree non servite e si pensa al 4G. le varie telco sono incerte persino sul tipo di frequenze da utilizzare: se LTE1800 o LTE800 (costato caro in Italia ai danni delle emittenti TV locali) nelle aree che presentano un'orografia complessa e risultano difficoltose da coprire sia sul piano progettuale che economico.
La tecnologia 4G, in particolare la banda a 800Mhz, sarà utile in futuro per le zone non coperte ma i costi saranno molto elevati e forse irrecuperabili. Insomma, il futuro del 4G non è poi così roseo come qualcuno sta dicendo.
La maggior parte delle offerte 4G non è "flat", ma prevede un massimo di "Gbytes scaricabili in un mese" con un abbonamento base; questi si consumano velocemente quando si è connessi in LTE, perché essendo il 4G decisamente più veloce rispetto al 3G, permette una capacità di download media di 50/60mbps. Questo comporta, ad esempio, che se sei su Youtube e vuoi vedere soltanto lo spezzone di un film
Intanto in Italia i normali utenti si affidano ancora ai sistemi 2G e 3G, rimbalzando da un operatore all'altro, e scegliendo l'offerta migliore proposta in quel momento, ottimisti di una rete UMTS che permetta loro di navigare.
Sembra improprio parlare di sviluppo della rete nel nostro paese.
Quanto fatto fino ad oggi è solo un rispondere alle esigenze politiche, più che alla vera necessità degli utenti.
Concludo parlando di un altro concetto, il "digital divide", cioè portare la rete dati sia 3G che 4G nei paesini di poche anime, dove l'età media è di 75 anni. È un inutile spreco di risorse e di denaro che potrebbe essere ovviato con altre tecnologie più economiche ma non per questo meno valide (es. Eolo, Linkem, Skylogic, ecc.) Queste tecnologie sono comunque in grado di portare la banda larga nelle aree che soffrono maggiormente della mancanza di infrastrutture.
martedì 19 novembre 2013
lunedì 18 novembre 2013
La facile combinazione degli alimenti: schema esemplificativo
Buongiorno cari lettori,
vorrei proporvi uno schema che ho studiato molto semplice per evitare finalmente stati di "spossatezza" ed "acidità" ma soprattutto per capire il perchè la combinazione degli alimenti è così difficile:
Ptialina (amilasi salivare) un secreto delle ghiandole salivari umane -> prima digestione dei carboidrati -> trasformati in zuccheri più semplici -> glucosio, fonte primaria di energia
Pepsina (enzimi delle idrolasi pepsinogeno) -> i succhi gastrici -> frammenti più piccoli chiamati peptidi -> digestione parziale delle proteine (enzima proteolitico) svolta con l'aiuto dell'acido cloridrico prodotto dalle ghiandole dello stomaco ->un muco che protegge il tessuto muscolare dall'acido cloridrico. Il valore ottimale di pH al quale lavora è attorno a 1,5-3,5, Può venire inibita tramite un aumento del pH sopra 4-5 oppure con l'utilizzo di specifici inibitori.
· burro e panna
· i vari generi di oli,
· le salse,
· le carni grasse
vorrei proporvi uno schema che ho studiato molto semplice per evitare finalmente stati di "spossatezza" ed "acidità" ma soprattutto per capire il perchè la combinazione degli alimenti è così difficile:
Ptialina (amilasi salivare) un secreto delle ghiandole salivari umane -> prima digestione dei carboidrati -> trasformati in zuccheri più semplici -> glucosio, fonte primaria di energia
Pepsina (enzimi delle idrolasi pepsinogeno) -> i succhi gastrici -> frammenti più piccoli chiamati peptidi -> digestione parziale delle proteine (enzima proteolitico) svolta con l'aiuto dell'acido cloridrico prodotto dalle ghiandole dello stomaco ->un muco che protegge il tessuto muscolare dall'acido cloridrico. Il valore ottimale di pH al quale lavora è attorno a 1,5-3,5, Può venire inibita tramite un aumento del pH sopra 4-5 oppure con l'utilizzo di specifici inibitori.
Le combinazioni tra acidi e amidi
un acido leggero -> distrugge la ptialina della saliva
-> digestione degli amidi si arresta.
Le combinazioni tra proteine e amidi
Minima percentuale di
acido
cloridrico (0.003%) -> sospensione del processo di divisione degli
amidi (amilolisi),
Amidi hanno bisogno di un ambiente alcalino, le proteine di
uno acido
Le combinazioni tra proteine e proteine
NON dovrebbero essere mangiati
- Carne e uova,
- Carne e noci,
- Carne e formaggio,
- Uova e noci,
- Formaggio e noci,
- Latte e noci, ecc.
Le combinazioni tra acidi e proteine
La pepsina agisce solo in un ambiente acido e la sua azione
viene interrotta dagli alcali.
Quando vengono ingerite proteine ->il succo gastrico è più acido ( fornisce così un ambiente
favorevole all’azione della pepsina)
MA gli acidi inibiscono la diffusione del succo gastrico e
quindi interferiscono nella digestione delle proteine -->distruzione della
pespsina -> putrefazione
Le combinazioni tra grassi e proteine
Olio nello stomaco-> ritarda la secrezione del succo per
un pasto La presenza di grasso nel cibo diminuisce la quantità di secrezione
che viene immessa nello stomaco , di pepsina e di acido cloridrico ->
diminuizione del tono gastrico fino al cinquanta percento per due o più ore.
Cibi grassi:
· burro e panna
· i vari generi di oli,
· le salse,
· le carni grasse
i cibi che normalmente contengono grasso, come le noci o il
formaggio o il latte, hanno bisogno di tempi più lunghi di digestionerispetto a
quei cibi proteici che non ne contengono.
MA verdure,
specialmente crude, -> annulla gli effetti inibitori del grasso
Se si mangiano insieme grassi eproteine- > limitazione degli
effetti dannosi sulla digestione delle proteine,
Le combinazioni tra zuccheri e proteine
Tutti gli
zuccheri -> effetto inibitore sulla secrezione di succo gastrico e sulla
mobilità dello stomaco -> zuccheri non vengono sottoposti a digestione nello
stomaco -> digeriti nell’intestino. Da soli -> passati nell’intestino. Consumati
insieme ad altri cibi, sia alle proteine sia agli amidi, -> trattenuti nello
stomaco
In attesa
del completamento della digestione delle proteine ed amidi -> fermentano.
Esempi di zuccheri:
·
gli sciroppi,
·
la frutta dolce,
·
il miele
Le combinazioni tra zuccheri e amidi
La digestione degli amidi -> inizia nella bocca ->continua,
nello stomaco. Gli
zuccheri non vengono sottoposti a digestione né nella bocca e né nello stomaco
ma nell’intestino tenue ->producono
fermentazione
ZUCCHERI:
·
· marmellate,
· gelatine
· zuccheri normalmente in commercio (bianco, scuro, di canna)
· miele,
· melassa,
· sciroppi,
· marmellate,
· gelatine
· zuccheri normalmente in commercio (bianco, scuro, di canna)
· miele,
· melassa,
· sciroppi,
AGGIUNTI AD AMIDI:
·
dolci,
·
pane,
·
pastarelle,
·
cereali,
·
patate,
PRODUCONO FERMENTAZIONE
giovedì 14 novembre 2013
5 Reasons to Practice Pranayama: ovvero perchè praticare il Pranayama...
Cari lettori,un utilissimo link in lingua Inglese tratto dal commercializzato Yoga Journal che tratta i benefici del Pranayama
5 Reasons to Practice Pranayama
Voglio comunque specificare che non tutte le discipline Yogiche (come lo Yoga Tantrico dell'associazione per la quale faccio parte, ossia Ananda Marga) consiglia la seguente pratica.
Se avete dei dubbi contattatemi pure.
Namaskar e buona lettura.
mercoledì 13 novembre 2013
Generatore di energia magnetica
Cari lettori,
vorrei proporvi un interessante video su YouTube di come per il principio d'induzione magnetica venga fatto passare, per mezzo di un magnete centrale e due bobine poste ad una certa distanza, il flusso di corrente e quindi conduzione.
Buona visione!
vorrei proporvi un interessante video su YouTube di come per il principio d'induzione magnetica venga fatto passare, per mezzo di un magnete centrale e due bobine poste ad una certa distanza, il flusso di corrente e quindi conduzione.
Buona visione!
martedì 12 novembre 2013
Conoscere i grandi misteri della storia al costo di una pizza: Massimo Polidoro
Cari lettori,
ecco un'utile investimento che vi consentirà di conoscere la verità sugli avvenimenti della storia che ci ha coinvolto. Il noto Massimo Polidoro ci consentirà con quest'opera, di analizzare gli avvenimenti di cui abbiamo ancora oggi dei dubbi:
Polidoro Massimo, il libro: I grandi misteri della storia
Ed il tutto al costo di una pizza...11 euro. Perchè non approfittarne?
ecco un'utile investimento che vi consentirà di conoscere la verità sugli avvenimenti della storia che ci ha coinvolto. Il noto Massimo Polidoro ci consentirà con quest'opera, di analizzare gli avvenimenti di cui abbiamo ancora oggi dei dubbi:
Polidoro Massimo, il libro: I grandi misteri della storia
Ed il tutto al costo di una pizza...11 euro. Perchè non approfittarne?
Viktor Schauberger: come la natura può aiutare all'evoluzione tecnologica
Buongiorno cari lettori, voglio condividere con voi questo interessante filmato di Viktor Schauberger. Egli viene considerato come uno dei pochi teorici sull'implosione, ovvero di teorie basate su vortici fluidici e dei movimenti nella natura. Egli ha costruito attuatori per aerei, navi, turbine silenziose, tubi auto-pulenti ed attrezzature per la pulizia e la cosiddetta "raffinatezza" di acqua per creare acqua di sorgente, che ha utilizzato come rimedio. Le sue teorie non sono mai state accettate dalla comunità scientifica. Tuttavia, il lavoro di Schauberger rimane una fonte d'ispirazione per molte persone nel movimento ambientalista per le sue osservazioni della natura. In questo video potete notare le sue prove e dimostrazioni:
Viktor Schauberger - Comprehend and Copy Nature
Buona Visione allora!
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